Un poker di lusso che ora punta dritto al…“colore” giallorosso
Il Catanzaro di Alberto Aquilani espugna anche il “San Nicola” e lo fa per la prima volta nella sua nobile Storia. L’ultimo successo dei giallorossi a Bari risale al campionato 1987/1988: al vecchio “Stadio della Vittoria” Massimo Palanca realizzò una doppietta, ad inizio ripresa su rigore poi il raddoppio nel finale di gara. Anche allora il Bari andò in rete nel recupero con Paul Rideout. Dopo ben 37 anni la storia si ripete ma con un dominio assoluto di Iemmello e compagni autori di una prestazione da grande squadra: un possesso palla del 63.2% che ha di fatto schiacciato i padroni di casa nella loro metà campo. Trame di gioco avvolgenti con un centrocampo supportato anche dalla posizione che Mister Aquilani ha assegnato a Cisse e Iemmello, con Pittarello in avanti a mettere il fisico contro gli avversari, per un 3-4-2-1 che sembra dare maggiore solidità a tutti i reparti.

Ecco allora servito il poker di vittorie a beneficio di una classifica che ora si fa davvero interessante nonostante il tecnico giallorosso stia riuscendo a tenere i fari spenti e soprattutto mantenendo intatta la concentrazione dei suoi.
Al San Nicola una sfida dal sapore strano con mister Vincenzo Vivarini seduto sulla panchina degli avversari. Come due ex innamorati che il destino che ha fatto di tutto finora per non farli incontrare, ma una volta tanto il fato li ha messi di fronte con tanto di esplosione di emozioni. Evidente in sala stampa la forte commozione del mister abruzzese nel rispondere alla domanda della nostra Redazione. Parole al miele dedicate alla città capoluogo di regione, alla tifoseria e al Presidente Floriano Noto. E non si pensi che siano state le solite parole di circostanza, perché il nodo alla gola era percepibile anche da parte dei meno attenti.
I soliti immensi tifosi giallorossi a gremire il settore ospiti, capaci di offrire lo spettacolo nello spettacolo per un Presidente più che presente ad incoraggiare i suoi ragazzi in campo prima dell’inizio del match. Un vero leader d’altri tempi che oramai ha ceduto completamente alla passione che sta coinvolgendo un intero Popolo. Il consolidamento nella serie cadetta sembra essere cosa fatta ma è sempre necessario non patire le vertigini e continuare con passo prudente.
Il merito in campo va ad Aquilani che step by step sta comprendendo sempre più il valore aggiunto della rosa a disposizione esaltandone le qualità al servizio del collettivo che sembra recitare uno spartito che prende sempre più le sue sembianze. Il lavoro certosino sta dando i propri frutti con un gruppo solido e votato al sacrificio. I ruoli “classici” che detta il gioco del calcio non esistono. Sarebbe meglio parlare di concetti di gioco da applicare a seconda dei contesti. Nel recupero il rigorino causato dall’ingenuità di Liberali, ma ci può stare per un finale che bissa la sfida della stagione 1987/88. Si, quello dei furti targati Lazio e Bologna con i signori (si fa per dire…) D’Elia e Casarin che scipparono ai giallorossi del presidente Albano, la conquista della massima serie. Al di là delle coincidenze storiche si spera che, VAR a parte, certi misfatti che ancora bruciano non si ripetano.

All’orizzonte un 27 dicembre che si preannuncia caldissimo con un Catanzaro che punta dritto al “colore” giallorosso contro il Cesena di mister Mignani, per una quinta vittoria consecutiva che saprebbe di storia. Il Nicola Ceravolo in pieno clima natalizio si prevede stracolmo di passione e di aspettative ma soprattutto impreziosito dalla presenza di tutti coloro i quali gremiranno gli spalti tornando nella terra natia per le festività. Sognare non costa nulla, consapevoli che questo bene prezioso potrà fungere da volano per una comunità che rialza la testa con la ferma intenzione di riscrivere la propria Storia.
Avanti tutta Catanzaro, con la consapevolezza di potercela fare!



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