Pigliacelli salva due volte su un Catanzaro che non sfonda: con la Samp è uno 0-0 sbiadito
Non una prestazione brillante per i ragazzi di mister Aquilani che si fanno fermare dalla Sampdoria. Primo punto conquistato nel 2026, clamorosa l’occasione di Pittarello a inizio ripresa
Vincere, per dare un colpo di spugna alle incertezze delle ultime uscite. E per ripulire di quel fango che ha tediato negli ultimi giorni una città, colpita dal maltempo ma senza uscirne spezzata. È una vigilia tormentata quella in casa Catanzaro che guarda alla Sampdoria con il desiderio di scrollarsi di dosso le due sconfitte maturate fuori casa e continuare a fare del “Ceravolo” il proprio fortino.
Conterà su questo e sulla forza delle idee Aquilani che, nonostante le perentorie voci di mercato, conferma Alphadjo Cisse tra gli undici di partenza: per il talento dell’Hellas Verona potrebbe trattarsi dell’ultima partita in giallorosso. In difesa ritorna Frosinini che insieme a Brighenti e Cassandro forma il terzetto difensivo: panchina per Bashi. Davanti Iemmello e Pittarello, sospinti da una mediana di qualità e tecnica con Petriccione e Rispoli. Non c’è Pontisso, per lui forfait dell’ultimo minuto: non va neanche in panchina. La Sampdoria di Gregucci si affida all’evergreen Coda, il mastino della Serie B. In porta il classe 2006 Tommaso Martinelli.
“L’arte di vincere la si impara nelle sconfitte. Adesso noi vogliamo vincere”, scrive la Capraro nello striscione. E la Curva Sud della Samp ricambia, lanciando un messaggio di vicinanza alla comunità catanzarese: “Vicini a Catanzaro e alle popolazioni colpite”. Serata fresca e piovosa, ma il calore delle due curve accende l’adrenalina di una gara molto sentita. Ci sono 8290 spettatori, di cui 369 giunti da Genova.
Catanzaro sornione, Martinelli inoperoso
Fase di studio in avvio di gara. Meglio la Samp che crea un presupposto interessante al 3’: discesa di Cherubini che serve nel cuore d’area di rigore per Coda, decisivo l’anticipo di Brighenti. È un Catanzaro guardingo, che preferisce aspettare senza rischiare a fronte di una Samp volitiva e aggressiva. Al 5’ Giordano commette fallo su Favasuli: il pestone non viene sanzionato dall’arbitro Sozza di Seregno.
Grossa chance per la Samp. Minuto 11: calcio d’angolo blucerchiato, ben eseguito su schema. Henderson pesca in area Abildgaard che in terzo tempo schiaccia forte di testa, Pigliacelli smanaccia: sulla ribattuta Viti è tutto solo per colpire a rete ma trova ancora i guantoni di Pigliacelli. Ottimo riflesso dell’estremo difensore giallorosso, al netto di una copertura difensiva da rivedere.
Ma è tutto il Catanzaro a dare la sensazione di non essere sceso in campo. I ragazzi di Aquilani faticano a imbastire azioni degne di nota, palesando qualche imprecisione di troppo nella fase di palleggio: merito anche di una Samp accorta e aggressiva.
Al 20’ il primo squillo giallorosso. Favasuli lotta un pallone importante in corrispondenza del vertice alto dell’area di rigore, vince il contrasto ed entra in area di rigore: lo scarico è dietro per Iemmello che manca l’aggancio con la sfera, dietro rispetto al suo corpo già pronto per colpire la sfera.
Episodio in area Samp al 23’. Pittarello riceve dal limite dell’area, spalle alla porta, si gira in un fazzoletto scontrandosi con Henderson e cadendo giù: l’attaccante giallorosso si mette le mani al volto mentre l’azione prosegue con Cisse che sguscia via dalle marcature, arriva sul fondo ma senza trovare compagni in area.
Le due sortite di marca giallorossa eclissano la Sampdoria, che arretra il suo baricentro con il passare dei minuti. I padroni di casa gestiscono l’inerzia della gara provando a trovare il pertugio giusto per scardinare il muro blucerchiato. La Samp quando può riparte approfittando di alcune letture tecniche poche efficaci della mediana giallorossa: ammonito Cassandro alla mezzora per una trattenuta su Pafundi.
Pericoloso il Catanzaro qualche minuto più tardi: Favasuli recupera la sfera sulla trequarti, serve Cisse che di prima intenzione suggerisce verticalmente per Iemmello il quale si gira e invece che calciare prova con il tocco sotto a prolungare per Pittarello ma Henderson intuisce e chiude la diagonale di passaggio (34’). Ci prova Rispoli dal limite, dopo una corta respinta della difesa ospite, ma il tiro si spegne alto sopra la traversa (36’).
Pittarello incespica sul pallone, Pigliacelli salva su Depaoli
Gregucci cambia subito: fuori il neo acquisto Viti, dentro Vulikic. Nessuna sostituzione operata da Aquilani invece. Pafundi impegna Pigliacelli dopo trenta secondi dalla ripresa delle ostilità: un tiro arcuato ma centrale, blocca il portiere giallorosso.
Ma anche il Catanzaro non sta a guardare e risponde con la più ghiotta delle occasioni: Petriccione traccia un pallone perfetto per Pittarello che schiaccia di testa, Martinelli è un felino e con la mano destra smanaccia la sfera sulla linea di porta; sulla ribattuta va ancora Pittarello che però incespica sul pallone senza dargli il colpo vincente a Martinelli battuto (47’).
L’occasionissima di Pittarello proietta il canovaccio della metà del primo tempo: è il Catanzaro a fare la partita, muovendo la sfera con la Samp che invece ragiona di transizioni. Altra grande occasione per il Catanzaro, con Cisse che sale in cattedra: il classe 2006 riceve dal limite, si gira spalle alla porta e calcia con il sinistro trovando il montante alto (53’).
Cresce il Catanzaro, Gregucci prova allora a cambiare qualcosa spedendo in panchina Coda per Brunori (55’). Ancora Cisse, servito in profondità da Frosinini: il numero 80 non trova con precisione l’inserimento di D’Alessandro e si mette in proprio, abbozzando un tiro a giro fuori misura.
Pafundi rappresenta l’uomo in più per la Samp: il fantasista riceve dal limite e tenta la conclusione, si intromette Brighenti che devia in corner (59’), poi nulla di fatto. Rischia il Catanzaro, che si trovare senza copertura adeguata al 61’: Cherubini prende il tempo su Cassandro e scappa via, il giocatore blucerchiato si allarga in area e tenta lo scarico dietro ma la difesa del Catanzaro rintuzza e sbroglia la matassa. Ammonito Frosinini al 64’ per un’entrata in ritardo su Henderson, anche lui in precedenza sanzionato con il giallo da Sozza.
La contesa sembra eclissarsi sull’equilibrio e allora Aquilani tenta la svolta dalla panchina: fuori Iemmello e Pittarello, dentro Liberali e Pandolfi. Una buona chance per entrambi. Va subito al tiro Liberali, il cui tiro viene smorzato dalla difesa ospite (66’).
È una fase della gara spezzettata, sia per i contenuti agonistici che rasentano la poca intensità sia per i cambi dalla panchina a provare a sortire altro effetto. Gregucci rileva Cherubini, dentro Begic (69’). Eccesso di egoismo di Cisse che prova la conclusione da posizione siderale, tentativo da dimenticare.
Catanzaro vicino al vantaggio due minuti più tardi. Nel rinviare Cassandro serve implicitamente Liberali che tutto solo si invola verso la porta avversaria, il fantasista ex Milan entra in area dalla fascia destra e non trovando compagni al centro calcia forte ma troppo centralmente su Martinelli che resta in piedi e dice di no (71’).
La gara si riaccende. Proteste Samp al 73’: calcio d’angolo per gli ospiti; Depaoli anticipa sul primo palo e impatta di testa, la sfera scende sulla linea di porta e Pigliacelli con un riflesso prodigioso smanaccia. La sfera vaga in area, Brunori sembra quello messo meglio per andare a calciare con Brighenti che resta appiccicato con il corpo: l’ex Palermo cade in area, ma per Sozza non ci sono gli estremi del calcio di rigore.
Si rivede Di Francesco alla mezzora, Aquilani lo getta nella mischia al posto di D’Alessandro: a fargli compagni Buglio, fuori Rispoli. Proteste, questa volta Catanzaro, al 76’: azione convulsa sulla trequarti Samp. La palla si alza con Petriccione che nel tentativo si spazzare il pallone colpisce Vulikic che si era avventato sulla sfera: calcio di punizione dal limite per gli ospiti, nessun provvedimento per Petriccione che già ammonito ha rischiato un secondo cartellino. Sul tentativo di trasformazione, la conclusione di Pafundi viene deviata dalla difesa giallorossa.
Nel finale forcing delle Aquile ma che risulta poco convinto. Nel primo dei cinque di recupero Brighenti sfiora di testa – dagli sviluppi di un calcio d’angolo – con Martinelli che va a vuoto sull’uscita. La palla esce di poco a lato, dando l’illusione della rete. Ci prova anche Cassandro, di tacco, su assist di Cisse senza trovare lo specchio della porta. Non c’è più tempo: il Catanzaro sbatte sulla Samp e rinvia ancora la prima vittoria del 2026.



























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