Polito e il bilancio sul mercato: “La squadra non bisognava stravolgerla. In attacco prendere altri nomi avrebbe compromesso l’equilibrio”

Polito e il bilancio sul mercato: “La squadra non bisognava stravolgerla. In attacco prendere altri nomi avrebbe compromesso l’equilibrio”

La conferenza stampa del direttore sportivo giallorosso: tanti i temi affrontati. “Cisse ha scelto di restare fino al termine della stagione, nonostante le offerte. Koffi l’ho visto dal vivo, mi stuzzica”

Polito, il suo intervento in conferenza stampa

Una sessione di mercato certamente non semplice, dalle dinamiche repentine che hanno cambiato strategie e non solo. Ciro Polito si presenta sicuro del proprio operato – consapevole del sostegno della società -, ma anche convinto della bontà del lavoro svolto in estate. “Siamo partiti da una base chiara – il suo intervento – questa era una squadra che non aveva bisogno di essere stravolta. Abbiamo sempre detto che a gennaio non dovevamo fare rivoluzioni. L’obiettivo era mandare via chi non era contento di stare qui e mantenere l’equilibrio del gruppo. Abbiamo rifiutato tante offerte per nostri giocatori top”. 

Tanti i temi affrontati, a partire dalla difesa con l’uscita “sorprendente” – per le modalità – di Bettella e l’ingresso del giovane Jack oltre a Esteves. “Quando arriva un giocatore esperto bisogna anche chiedersi chi dovrebbe aspettare per giocare. Bettella ha scelto di andarsene e noi abbiamo rispettato la sua decisione. Non era un titolare inamovibile, ma un giovane di grande prospettiva, e la società ha agito con equilibrio per sostituirlo con un profilo funzionale alla squadra”. 

Questione attacco: da Pandolfi a Koffi passando per Gliozzi

Inevitabile parlare dell’attacco e della ricerca di un altro attaccante che abbia fiuto per il gol. “Il bomber ce l’abbiamo, Iemmello negli ultimi anni ha fatto numeri importanti. Pittarello è un ragazzo che sta dando grandi soddisfazioni sia sul piano tecnico sia su quello caratteriale mentre su Pandolfi e l’arrivo contestuale di Koffi – Pandolfi ha avuto richieste e opportunità ma la nostra priorità era preservare l’equilibrio del gruppo e dare spazio a giocatori motivati e funzionali al nostro progetto. Per questo abbiamo optato per un inserimento mirato, come quello di Koffi, un profilo giovane e pronto a integrarsi perché rappresentava un investimento sul futuro: un profilo giovane, pronto a inserirsi gradualmente, con qualità tecniche e fisiche interessanti”. E ancora: “Koffi è un giocatore che avrei voluto portare a giugno, al termine del campionato. L’ho visto più volte dal vivo, è uno di quelli che mi stuzzica”. Sul “caso” Gliozzi Polito è netto: “Non c’è mai stata trattativa, cifre fuori portata. Un’operazione di quel tipo avrebbe creato uno squilibrio importante a livello salariale, con ripercussioni sull’intero gruppo”.

Le certezze: Liberali, Pompetti e l’identità 

Polito sottolinea l’importanza del rientro di Pompetti: “Il suo recupero per noi è come un acquisto. È un giocatore che ci dà qualità, tempi e personalità. Lo abbiamo aspettato e ora può darci tanto. Su Liberali: Sta crescendo in maniera importante. È un ragazzo che ascolta, lavora e migliora ogni settimana. Non tutti hanno bisogno di essere presi a gennaio: a volte il vero mercato è valorizzare chi hai già in casa”.

All’interno della conferenza riferimenti anche su altri singoli: Simone Pontisso e Alphadjo Cisse. “Pontisso è uno di quelli che ha questi colori addosso, uno che non ha mai bussato alla porta, pur sapendo di avere delle opportunità. Cisse, invece, ha avuto la possibilità di andare subito in un club importante, ma ha deciso di restare per rispetto del gruppo e del percorso iniziato qui. Chi resta a Catanzaro deve avere orgoglio e voglia di lottare per questa maglia”. 

La video conferenza di Polito

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