Ci pensa Re Pietro, il Catanzaro piega la Carrarese: vittoria liberazione dei giallorossi

Ci pensa Re Pietro, il Catanzaro piega la Carrarese: vittoria liberazione dei giallorossi

La spunta nel finale il Catanzaro, premiato dopo una prestazione di buona volontà che ha fatto emergere su tutti l’intesa tra il capitano giallorosso e il folletto scuola Udinese Pafundi. Prima del gol vittoria, doppio palo centrato dalla Carrarese con Marconi

Aquile, un sussulto. Per dimostrare che quello che è successo non può essere normale. Per dimenticare Monza, sì, ma anche i tre ko di fila che non hanno certo aiutato il nuovo corso. Un sussulto, appunto. Per stappare i primi punti di un percorso che tutta Catanzaro, in cuor suo, ha solo voglia di vivere.

È il giorno di Catanzaro-Carrarese, il quarto atto della regular season. Il primo davanti a un “Nicola Ceravolo” ridotto, senza ancora la sua curva Capraro e la tribuna (4915 i tifosi distribuiti tra Curva Est e Distinti, cifra vicina al sold-out, di cui 8 ospiti giunti da Carrara). Anche questi, ostacoli, a cui dover rimediare. Gorgone recupera Pafundi e lo getta subito nella mischia insieme a Pecorino titolare dall’inizio: Imperiale si accomoda in panchina, terzetto dietro ancora poggiante su Ruggero, Antonini e Verrengia. In mezzo confermatissimi Dorval e Mosti con Petriccione e Alesi. A sostegno lo zar Pietro Iemmello. Cioffi opera solo un cambio rispetto al ko con l’Empoli: Martini al posto di Romani, davanti intoccabili Abiuso e Cissè.

Pecorino si divora il vantaggio, Carrarese dietro la linea del pallone

Il calcio d’inizio di Catanzaro-Carrarese

Parte subito forte il Catanzaro, che schiaccia nella propria trequarti la Carrarese. Dorval serpeggia due avversari e calcia teso sul primo palo, Reale chiude in angolo: sulla successiva azione, palla scodellata sul secondo palo con Antonini che manca l’impatto con la sfera (3’). Risponde la Carrarese, che per poco non ne approfitta di una frittata giallorossa: passaggio a memoria all’indietro di Iemmello nel deserto, recupera Cissè in mezzo al campo e avvia la transizione marmifera; il servizio per Abiuso che entra in area, si sposta la palla sul destro ma colpisce male spedendo a lato (8’). Grosso pericolo corso dalle Aquile che si salvano anche al 13’, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, respingendo un tentativo dal limite di Ruggeri.

È un Catanzaro proteso a imbastire la sua azione, seppur manchevole di ritmo e precisione. Prova a scuotere i suoi Pafundi, la conclusione mancina sorvola di poco il montante alla destra di Pizzignacco (18’). Al 24’ l’azione più significativa: Pafundi trova Iemmello sulla lunetta al limite dell’area di rigore che traccia un filtrante illuminante per Pecorino, lo stop di petto a seguire dell’attaccante ex Sudtirol che conclude a mezza altezza a tu per tu con il portiere ospite senza trovare lo specchio della porta.

La Carrarese non sta a guardare e si procura alla mezzora una buona trama offensiva, provando a sorprendere la difesa giallorossa. La lunga rimessa laterale di Schiavi manda in velocità Cissè che scappa sulla trequarti, entra in area e calcia non trovando la giusta coordinazione: la sfera colpisce l’esterno della rete.

Il canovaccio appare piuttosto chiaro: è il Catanzaro a fare la partita, alla ricerca del pertugio per colpire. Gli uomini di Cioffi si difendono compatti e scelgono di ripartire. Canta ininterrottamente la curva, inframezzata qua e là da qualche mugugno per alcuni errori tecnici da parte dei ragazzi di Gorgone.

Sono sempre loro due, Iemmello e Pafundi, a trovarsi e provare ad alzare il contenuto della partita. Questa volta è il capitano a servire il fantasista di proprietà dell’Udinese, aggancio in velocità e palla sul destro che non trova di poco il palo più lontano a Pizzignacco battuto (38’).

Al 40’ il primo giallo del match: l’arbitro Di Marco sanziona Topalovic, reo di aver fermato Pafundi a campo aperto. Alza la voce Iemmello per una buona azione del Catanzaro non chiusa da Dorval, che con un pizzico di egoismo tenta la conclusione – rimpallata dalla difesa della Carrarese – senza servire proprio il capitano, lasciato solo per colpire (43’).

Si chiude senza grossi sussulti la prima frazione di gioco. Catanzaro vicino più volte al vantaggio, tuttavia impreciso e ancora in fase di rodaggio sul piano della manovra. Carrarese agganciata alla partita.

Doppio palo della Carrarese, la risolvono Pafundi e il capitano

C’è Imperiale dal primo della ripresa. Gorgone manda in campo l’ex di giornata, rilevando Verrengia apparso in difficoltà anche sul piano della manovra. Catanzaro vicino al vantaggio, minuto 48’: possesso prolungato dei giallorossi, finta deliziosa di Pafundi che serve Dorval ben appostato; l’ex Bari avrebbe tutto il tempo per calciare ma lo fa con ritardo e debolmente favorendo la parata docile di Pizzignacco. Grossa occasione per i padroni di casa. La Carrarese reagisce prontamente con la conclusione da fuori area di Schiavi, che termina a lato.

L’equilibrio si mostra anche sul fronte ammonizioni: giallo per Mosti, al 52’, fallo di frustrazione ai danni di Parlanti. Che però al 56’ cade in area di rigore Catanzaro dopo un contatto piuttosto leggero con Alesi. Di Marco giudica simulazione l’atterramento del calciatore marmifero. Si mette in proprio allora Iemmello che tenta la via della rete senza troppa precisione, palla che si spegne a lato (57’). Ammonito anche Cioffi, reo di aver consumato qualche protesta di troppo all’indirizzo della direzione arbitrale.

Emanuele Pecorino prova la soluzione individuale, tiro arcuato con Pizzignacco che controlla uscire (62’). Entrambe le formazioni palesano qualche cenno di stanchezza, abbinata a una serie di errori piuttosto grossolani dal punto di vista tecnico. Gorgone pesca allora dalla panchina: dentro Candela, Koffi e Francky Tchaouna, fuori Pecorino, Mosti e Ruggero. Doppio cambio anche per Cioffi: Rubino per Topalovic e Marconi per Cissè. Prosegue quindi a due Gorgone lì in mezzo, con Tchaouna a dare man forte a Petriccione.

Minuto 72. Catanzaro ancora vicino al vantaggio, Candela disegna un cross preciso dalla trequarti: si alza in cielo Alesi che tenta il colpo aereo, indisturbato, spedendo incredibilmente a lato. La Carrarese, come del resto in tutta la partita, mostra di essere viva e costruisce l’azione più importante della partita: è Marconi a guadagnare spazio, spalle alla porta, eludendo la marcatura di Antonini calciando in porta; la sfera colpisce il doppio palo senza entrare (75’). Catanzaro fortunato nella circostanza. Cioffi ci crede e inserisce Braunoder e Cudrig. Ammonito Tchaouna, intervento rischioso ai danni di Schiavi: proteste accese di Cioffi, che chiedeva non senza ragion veduta un altro provvedimento. Finisce intanto anche la partita di Dorval, entra Garnica (80’).

Minuto 82. La Carrarese si propone in avanti ma perde un sanguinoso pallone in mezzo al campo: Pafundi guida la transizione, facendo secco il suo dirimpettaio. Il classe 2006 vede il taglio di Iemmello, rimasto avanti: Oliana scivola sulla diagonale, con il capitano che guadagna la sfera e attende l’uscita di Pizzignacco per infilarla sotto alla Curva Est. E’ vantaggio Aquile, grande liberazione da parte di tutto l’ambiente giallorosso. Ancora loro due, Pafundi e Iemmello, un’intesa già mostrata nella gara di coppa contro il Sudtirol e la migliore delle speranze del rinnovato progetto tecnico.

Gestione finale lucida, questa volta, da parte dei ragazzi di Gorgone. La Carrarese prova a rituffarsi in avanti stoicamente, ma più con il cuore che con la mente. Di Marco comanda la fine dei giochi: è il primo successo in campionato del Catanzaro. Il primo sussulto, tanto atteso.

 

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