Tra sorrisi (e nessun annuncio di mercato) il nuovo Catanzaro si è presentato: il racconto della serata
Nessun cenno di mercato, i senatori a fare da collante con i più giovani. Il presidente Noto: “Raccolgo le parole di Pietro, l’asticella verrà alzata entro il fine settimana”. Aquilani: “Siamo umili come in passato”.
Piazza della Dogana si è colorata come non mai di giallorosso per ospitare la presentazione ufficiale dell’Us Catanzaro, targata 2025-2026. La serata, organizzata dall’Uesse in collaborazione con l’Amministrazione comunale con la conduzione di Stefania Scarfò e Tonino Trapasso, è stata impreziosita da una buona cornice di pubblico che ha gremito l’area sottostante al palco situato nel quartiere Lido.

Il sindaco Fiorita: “In primavera i lavori allo stadio”
A fare gli onori di casa il sindaco Nicola Fiorita. “Io sono un grande tifoso del Catanzaro, sono convinto che ci sia un rapporto strettissimo tra la squadra e la città. Se il Catanzaro va bene, genera entusiasmo questa fa bene alla città, di guardare al futuro, di organizzarsi e questo grazie anche a questa società. Questa squadra è la nostra storia, il nostro orgoglio: siamo una città strana, frammentata di quartieri e i simboli che ci uniscono sono pochi. Il Catanzaro è uno di questi: se abbiamo vissuto giornate indimenticabili lo dobbiamo grazie a questi colori. Come sindaco sono grato a questa proprietà, non solo ci ha portato a una categoria più consona a questa tradizione ma ci ha consentito di vincere bene, dando spettacolo. Anche grazie a nostra tifoseria: dobbiamo avere grande fiducia, perché si può vincere o perdere ma c’è un progetto. Noi come Amministrazione staremo vicino, supportare chi sta facendo bene per nostra squadra e città. A partire dallo stadio, mi auguro che in primavera potremo consegnare un impianto più bello”.
La presentazione di staff tecnico e sanitario
A salire per prima sul palco i componenti dello staff con i magazzinieri Giuseppe Aiello, Ivan Prudente ed Emanuele Celi; lo staff sanitario guidato dal dottore Massimo Iera, il medico Maurizio Caglioti, i fisioterapisti Bruno Berardocco e Riccardo Leone, l’operatore sanitario Carlo Scalzo, l’osteopata Felisiano Villani, il team manager Nino Scimone. E successivamente lo staff tecnico, i collaboratori tecnici Giorgio Lucenti e Raffele Talotta, il match analyst Alessandro Rubichini, il preparatore atletico Fabrizio Tafani con Fabrizio Besso e Antonio Raione, l’allenatore dei portiere Fabrizio Lorieri, il collaboratore Luigi Falcone, l’allenatore in seconda Cristian Agnelli oltre al tecnico Alberto Aquilani.
Aquilani predica umiltà: “In passato qui è stata l’arma in più”

“Ho avuto la fortuna di giocare in club molto grandi, la passione e la dedizione dai più piccoli ai più grandi è per me sorprendente. Non avete meno di quelli che hanno 30-50mila spettatori allo stadio. Per noi questo è importante, io avverto responsabilità per un popolo che vive per questa squadra”. Un pensiero sulle aspettative del torneo. “Ho trovato un gruppo di persone e giocatori ovviamente con dei valori veramente importante. Sono state fatte due stagioni molto buone, c’era la componente dell’umiltà di partire facendo le cose nel verso giusto con pazienza. L’umiltà deve essere qualcosa che deve accomunare tutti noi. Promessa a questa squadra? Sia le persone che lavorano con me che i calciatori daranno tutto. Su questo non abbiate dubbi”. Citati anche il direttore sportivo Ciro Polito e il direttore generale Paolo Morganti, seduti ai piedi del palco e dunque presenti alla serata.
La rosa del Catanzaro 2025-2026
E’ stato poi il tempo di annunciare la rosa: i portieri Edoardo Borrelli, Lorenzo Madia, Christian Marietta, Mirko Pigliacelli. All’estremo difensore giallorosso una battuta: “Qui è sempre un’emozione unica, lo stadio è sempre caloroso. Per noi è veramente importante avere un pubblico caloroso. La parata su Merkaj? Fortunatamente mi ha colpito (sorride, ndr)”. Passando alla difesa Matias Antonini, Ervin Bashi, Davide Bettella, Martino Coriano, Gianluca Di Chiara, Ruggero Frosinini, Costantino Favasuli, Mario Paura, Bruno Verrengia, Nicolò Brighenti. Come per Pigliacelli, anche Brighenti acclamato si è concesso ai microfoni della serata. “Cerco di essere per il gruppo un esempio, sono ragazzi giovani ma forti. Lavoriamo giorno per giorno insieme creando un bel gruppo. Io quello che dico ai più giovani è di non porsi i limiti ma di sognare e fare di tutto per realizzare i propri obiettivi”.
I centrocampisti: Gabriele Alesi, Alphadjo Cissè, Mattia Liberali – accompagnato da un fragoroso saluto -, Andrea Oliviero e Marco Pompetti assente che tuttavia ha inoltrato un videosaluto. “Ci vediamo prestissimo, forza Catanzaro!”. E poi Simone Pontisso, Fabio Rispoli e Jacopo Petriccione. “Un piacere essere qua e vedere tutta questa gente. Crescendo con l’età devi cercare di essere un esempio per tutti questi ragazzi arrivati con entusiasmo. Questo è un gruppo che è riuscito a costruire gruppi importanti ogni stagione e lo faremo anche quest’anno”.
Grandi applausi per Iemmello

Infine gli attaccanti. Gabriel Arditi, Tommaso Biasci – ovviamente nessun discorso mercato, il bomber pisano non è stato chiamato al microfono e né tantomeno si è avvicinato -, Nicolò Buso, Marco D’Alessandro, Patrick Nuamah, Filippo Pittarello, Sayha Seha e Giovanni Volpe. Grandi applausi per Pietro Iemmello: “E’ sempre bello vedere tanta gente a seguire il Catanzaro e soprattutto tanti giovani, vuol dire che si sta seminando bene. Prima si tifavano le big e ora si inizia a tifare il Catanzaro. L’entusiasmo non deve mai mancare, è vitale e deve continuare ad esserlo. C’è un gruppo di ragazzi che c’è qui da anni, stanno contribuendo a portare avanti una mentalità per i più giovani”.
Il presidente Noto: “L’asticella verrà alzata”

Per ultimo a salire sul palco il presidente Floriano Noto. Leggermente afono il numero uno giallorosso a causa del vento di ieri sera durante il match con il Sudtirol. “Emozione unica e grandissima che il Catanzaro stia in B da tre anni. Io cresciuto nel quartiere stadio, da piccolino ho vissuto la A e scappavo di casa per andare a vedere la partita. Sono orgoglioso perché dopo tanti sacrifici siamo riusciti ad arrivare in B, cercare di mantenerla stretta perché è un patrimonio della città e su questo lavoriamo tutti per mantenerla ad alti livelli. Voglio ringraziare gli sponsor per l’aiuto quotidiano. Il calcio è fondamentale per una realtà di provincia come la nostra: l’economia che si muove durante la partita ma è anche un grandissimo biglietto da visita per riuscire a competere con squadre di grandi città come ad esempio Genova e Palermo”. Un ringraziamento a tutti i tifosi. “I tifosi giallorossi non sono solo a Catanzaro ma dal mondo: ricevo email dal Canada, dall’Australia e questo ci dà tanta forza per continuare ad andare avanti”.
Non è mancato un passaggio sulle aspettative di inizio stagione e i primi dubbi esacerbati dopo il pareggio di ieri. “Quando fai le interviste ti devi mettere tre cappelli: il cappello del tifoso, e con questo dico che voglio andare in A, quello del presidente dove invece non ci sono i soldi per andarci e poi quello del presidente tifoso: in questo caso dico di fare un campionato all’altezza. Le parole di Iemmello mi trovano d’accordo, l’asticella va sempre alzata e lo predico nella nostra famiglia, lo dico sempre al direttore generale e al direttore sportivo. Ai calciatori, allo staff tecnico l’asticella si alza con il lavoro quotidiano: noi ci siamo, l’asticella la faremo crescere. Nel fine settimana l’asticella sarà cresciuta”. Che sia un riferimento al mercato?
Gli ultimi applausi e la classica foto di rito a scandire la fine dell’evento. A seguire un dj set, a colorare la serata agostana sul finire dell’estate catanzarese.






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