Ciro Polito senza filtri: “Faremo un ottimo campionato, so che i tifosi pretendono di più. Rosa larga? Nel calcio moderno più infortuni, a gennaio valuteremo se ridurre”

Ciro Polito senza filtri: “Faremo un ottimo campionato, so che i tifosi pretendono di più. Rosa larga? Nel calcio moderno più infortuni, a gennaio valuteremo se ridurre”

Conferenza stampa fiume del direttore sportivo giallorosso al termine della sessione estiva di calciomercato: “Dobbiamo essere una squadra umile, questo grazie anche a voi, sperando che riusciamo a portare qualcosa ancora di più. Ma dico che la priorità è salvare la categoria, anche perché giochiamo contro colossi”. 

Ciro Polito, la conferenza stampa post mercato

Ciro Polito in conferenza stampa (@Us Catanzaro 1929)

Dopo la lunga estate fatta di colpi e qualche cessione illustre, il direttore sportivo Ciro Polito è intervenuto in conferenza stampa per affrontare le domande dei giornalisti. Il primo nodo è quello numerico, con la rosa che come l’anno scorso sembra importante. “Siamo sempre esposti ai pensieri di tanta gente, ognuno ha un pensiero ma quelli che hanno le persone non sono poi quelli che abbiamo all’interno. Anche l’anno scorso eravamo in tanti ma non penso che abbiamo avuto problematiche di natura particolare. Quest’anno la società mi ha chiesto giovani, plusvalenze, sostenibilità e se possibile fare anche un bel campionato. Siamo andati a prendere giovani importanti, invece che rimarcare che siamo in tanti dobbiamo rimarcare che il Catanzaro forse ha per la prima volta 4 ragazzi in nazionale. Un orgoglio per la città e la società. Per la rosa larga non c’è problema, ci sono giovani che vanno aspettati: vanno supportati da tutti. Se poi a gennaio qualcuno avrà giocato meno ridurremo la rosa”. 

“Avevo intenzione di prendere Rui Modesto dall’Udinese”

Quali sono state le difficoltà del mercato? “Il primo impatto è stato andare a prendere i giovani, mi sono concentrato lì. Poi per calciatori di storia diversa, più strutturati, bisogna sempre attendere. All’inizio tutti si giocano la propria possibilità all’interno dei club, poi con il passare delle settimane puoi attingere. C’è qualcuno che ho provato a portare, un ragazzo dell’Udinese, Rui Modesto, ci son stato dietro. Il ragazzo ha la moglie che partorisce tra un mese e non sapeva come gestire la situazione, magari è andato in panico. O forse, entrando a San Siro contro l’Inter, gli è venuta l’idea di provare a giocarsi le sue carte lì a Udine. Quando sentiamo parlare di una rosa larga, bisogna considerare che il calcio moderno presenta infortuni in più e poi con gli impegni della nazionale avremo ragazzi fuori, come Costantino ad esempio. Cassandro a me ha impressionato per come ha incarnato il senso di far parte di una realtà come Catanzaro. Ma questo avviene quando i ragazzi ti danno disponibilità e tu sei chiaro con loro, non ho mai detto ad un giocatore che viene qua e fa 30 partite da titolare. La formazione non la faccio io ma il mister“. 

Ripartire con umiltà il diktat di Polito

Sulla questione esterni e la scelta di Di Francesco: “Sono soddisfatto, uno è chiaro che vorrebbe fare di più. Faccio un altro esempio. Il mister mi ha chiesto un esterno d’attacco, capace nell’uno contro l’uno: ho detto ad Alberto di stare tranquillo. C’erano tre alternative: Di Francesco, Caso, Pierini. Di Francesco non era così certo di uscire dal Palermo, anche perché Inzaghi aveva cambiato modulo. Penso che il suo arrivo sia un orgoglio per questa città: avete passato trent’anni brutti, bistrattati. Grazie a questa società, la squadra si è tirata fuori. Ma la reputazione non si costruisce in poco tempo. Riconosco che avete una grande umiltà come popolo, io per strada vivo Catanzaro e so che la salvezza non è bella nel senso che sotto sotto tutti sogniamo. Ma è un popolo legato. I calciatori vivono bene. E allora dico che piano piano più giocatori di livello arrivano e più arriveranno. La nostra e vostra umiltà devono essere alla base di tutto. Uno deve alzare l’asticella, chiaro: io in B le vedo le partite, non ci sono fenomeni. Le partite sono tutte tirate, noi possiamo dire la nostra. Questa realtà ha una sua credibilità che si è conquistata e sta avendo riscontro. Dobbiamo essere una squadra umile, questo grazie anche a voi, sperando che riusciamo a portare qualcosa ancora di più. Ma dico che la priorità è salvare la categoria, anche perché giochiamo contro colossi”. 

Oudin e Buglio passando per De Luca

L’ultimo giorno di mercato ha regalato diversi innesti senior. “Con il mister ci sono stato tutto l’estate, l’ho seguito per il suo modo di giocare particolare. Mi ha sempre chiesto un esterno mancino che viene dentro al campo. Oudin è un giocatore che non ha bisogno di presentazioni, ci farà divertire. Siamo andati su di lui, è stata un’opportunità. Quello che mi ha colpito di lui è che nonostante avesse un contratto importante a Lecce non ha guardato il lato economico. Tutto è stato fatto in base alle richieste dell’allenatore. Poi è normale che non sempre si riesce ad ottenere il massimo dal mercato”. De Luca? Polito smentisce: “Un conto è una trattativa, un conto è una informazione. Sapevamo che Tommaso (Biasci, ndr) doveva andare via e quindi dovevamo muoverci. Quando io ho chiuso Biasci all’Avellino ho aperto il raggio: il mister mi ha chiesto un ragazzo con profondità e siamo andati su Pandolfi. Si tratta di un ragazzo sensibile, penso che abbia l’età giusta per esplodere. Con De Luca non c’è stata trattativa, lui è stato secco dicendomi che in B non scendeva se non per il Venezia. Parlando di bomber, non ne esistono più. Uno per fortuna l’abbiamo noi che si chiama Pietro, ce lo teniamo stretto. Buglio? Volevamo un piede mancino, c’era solo Bastoni che gioca a Cesena e non era in uscita. Capitando l’occasione ne ho parlato con il mister: nel gruppetto dei nostri uno come Buglio ci stava, fermo restando che ora stanno giocando solo due con Jacopo (Petriccione, ndr) che è fuori. Buglio quando ha capito di essere stato contattato dal Catanzaro era contentissimo. Speriamo anche Marco Pompetti possa recuperare presto, forse già a novembre. Il suo vuoto è importante, chiunque non riuscirebbe a sostituirlo. Lo aspettiamo”. 

Non manca il riferimento a Mattia Liberali. “Per me un giovane come Liberali, arrivato con tante aspettative, va accompagnato. Sappiamo come è il calcio, se un ragazzo non impatta in due partite oppure va al Mondiale e perderà due mesi…nel suo ruolo abbiamo lui e Oudin. Liberali è un giocatore che va coccolato per bene. Lo so, ci sono tanti giovani che ho preso, vedremo se avranno spazio altrimenti a gennaio troveremo una soluzione. Un giocatore inatteso che ho regalato ad Aquilani è invece Rispoli, l’avevo bloccato a fine stagione. Per me è un giocatore veramente bravo. Sugli altri profili siamo stati allineati. Visto il gioco particolare di Alberto, devi essere bravo a cucire il vestito addosso. Poi abbiamo Pietro (Iemmello, ndr) e su di lui dobbiamo continuare a costruire la squadra, insieme alle idee di Aquilani”. 

Le uscite e la stagione che verrà: “Ai tifosi chiedo di seguirci”

Le uscite di Bonini e Scognamillo e l’infortunio di Pompetti banchi di prova importanti. “Quest’anno avevamo un’ossatura fortissima. Poi capitano situazioni particolari: l’infortunio di Marco, gli addii di Bonini e Scognamillo. Poi siamo una società che almeno una volta all’anno bisogna fare se possibile una plusvalenza. Siamo una realtà umile e non possiamo dimenticarlo. Usiamo il cervello, la soddisfazione è trovare giocatori forti e fare meglio dell’anno scorso anche se questo significa andare in A. Sono un direttore giovane, ambizioso ma non dobbiamo dimenticare che siamo ad un livello medio-basso e le nostre idee devono superare i soldi degli altri. La proprietà mi ha chiesto di abbassare quest’anno l’età media della rosa: abbiamo un giusto mix e vedremo sul campo cosa succederà”. 

“So che il pubblico pretende di più dopo due semifinali”

E sul campo dopo le prime due giornate se i risultati hanno creato dei grattacapi. “Mentre voi guardate le partite del ritiro e della Coppa Italia io in testa già so. E’ normale che una partita ti dà dei segnali tattici: se vogliamo giudicare dopo due settimane un giocatore è sbagliato. Lo può fare il tifoso ma non un addetto ai lavori. La prima partita non mi è piaciuta, ma abbiamo portato un punto contro una squadra non stupida e con difficoltà ambientali e non solo. A La Spezia mi è piaciuta, ci sono state poche occasioni da gol e forse con un attaccante di profondità, vedi Pandolfi, avremmo avuto qualche possibilità in più. Aquilani è un allenatore giovane ma ha le idee chiare, ha uno staff che lo segue. Sa quello che vuole, sono convinto che farà un ottimo campionato insieme a tutti noi. Vi chiedo un grande supporto: so che dopo due semifinali si vuole di più, è giusto, ma questa squadra può emergere avendo sempre questo pubblico dalla sua parte. So che questo dipende dai risultati, i tifosi a prescindere tifano ma a prescindere vengono quando la squadra dà soddisfazioni. Cerchiamo di venir fuori ancora di più da questa realtà che forse inizia a star stretta ma non veniamo meno ai nostri principi che ci contraddistinguono”.

La videoconferenza

 

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