Si ritorna in campo, Aquilani: “Il mercato è finito, i nuovi arrivati non sono ancora pronti. Carrarese? Serve gara seria”
In conferenza stampa la presentazione della sfida di domani pomeriggio contro la Carrarese. Il tecnico giallorosso ha affrontato vari temi: dall’abbondanza in rosa al ruolo di Iemmello
Aquilani: “La pausa è servita per cementare le idee”
Alberto Aquilani insegue con i suoi ragazzi la prima vittoria stagionale, per l’aggiunta al “Ceravolo”. Ma l’impegno che attende i giallorossi – domani, sabato 13 settembre, alle ore 17.15 – è di quelli non proprio scontati. In conferenza stampa il tecnico giallorosso si è espresso sul ritorno in campo dopo la pausa delle nazionali: “A cosa è servita questa pausa? E’ servita per inserire giocatori nuovi, per ricaricare le batterie a qualcuno e caricarle per altre. Abbiamo messo benzina sulle gambe, cementato le idee: è stata una settimana molto utile. Soprattutto per i nuovi, dal punto di vista fisico e di quelle che sono le nostre idee. La condizione dei nuovi? Sono calciatori che sono arrivati in condizione non pari a quelli che avevamo in rosa, venivano da situazioni complesse con i club di appartenenza: chi non si allenava con la squadra, chi come Di Francesco infortunato…Sono giocatori che hanno bisogno di tempo. Oudin è un giocatore forte, con caratteristiche che cercavamo: alzare qualità e personalità nella squadra, che ha caratteristiche superiori alla categoria. Ma lui lo sa, quella qualità da sola non basta. Sono comunque sicuro potrà darci una grossa mano. Buglio si è presentato in maniera ottimale. Stanno tutti a disposizione tranne Di Francesco”.
Un tema, sviscerato anche nella conferenza stampa del direttore sportivo Ciro Polito, è l’abbondanza in rosa: “Il numero è in eccesso da un certo punto di vista ma ormai è inutile parlare di quello che doveva o poteva essere. Ovvio che sono stato chiaro con i ragazzi, giocano undici giocatori e in panchina ne vanno altri. Qualcuno dovrà stare fuori, chi non lo accetta alza la mano mentre chi lo accetta, è voluto rimanere e far parte della squadra deve capire che l’unico modo per conquistare la mia fiducia deve allenarsi bene, mettermi in difficoltà in settimana durante gli allenamenti”.
Il ruolo di Iemmello: “Con Pandolfi coppia fattibile”
“Pietro negli ultimi anni ha abbassato molto il baricentro, anche se qualcuno non glielo chiedeva. Non è più un giocatore d’area, magari, ma uno di quelli a cui partecipare al gioco. Chiaro che se quella caratteristica te la bene, poi qualcosa davanti manca. Per questo abbiamo voluto prendere un altro attaccante, come Pandolfi, perché poi farli giocare assieme o con altra punta lo ritengo fattibile. In base alla condizione fisica, all’avversario che affrontiamo di volta in volta, capire con Iemmello dove stare in campo ma questo toccherà a me scegliere”.
Si ritorna in campo, c’è l’ostacolo Carrarese
Per il Catanzaro può iniziare da domani il campionato? “Non sono tanto d’accordo con questa considerazione. Nel senso che il mercato è finito, i giocatori non lo sono ancora e allora quando inizierà il campionato, alla prossima giornata? Abbiamo fatto due punti importanti, siamo alla terza partita e non la prima. La Carrarese gioca bene ed è allenata bene, sono rimasti giocatori dall’anno scorso così come l’allenatore. Affrontiamo una squadra in salute, che ha entusiasmo perché viene da due risultati ottimi: se vogliamo portare a casa il risultato dobbiamo fare una gara seria e i ragazzi si sono allenati per questo”.
Quanto tempo servirà per vedere il Catanzaro di Aquilani? “Mi auguro il prima possibile, vedo già cose positive e negative che mi rispecchiano. Mi auguro che, più che la mia squadra, diventi una squadra che dia filo da torcere a tutti”.
Infine la notizia di giornata con il triplo rinnovo annunciato per Iemmello, Petriccione e Pigliacelli fino al 2027. “Petriccione? Può essere sempre la partita di Jacopo. E’ un giocatore che io stimo come ho detto in altre conferenze. Dei rinnovi sono contento, parliamo di giocatori cardini per questa squadra: è un segnale della società che fa pensare che siamo in un posto giusto. Questi contratti danno ancora più importanza del loro valore all’interno della squadra”.
La videoconferenza



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