Catanzaro, notte fonda al Ceravolo: passa il Padova, i giallorossi non sanno vincere
Il “solito” Catanzaro che muove palla, gestisce il possesso, ma quando si tratta di essere pericolosi lascia recitare il ruolo agli avversari. Successo pesante del Padova, una rete di Perrotta lancia gli uomini di Andreoletti. Iemmello fallisce un penalty.
Serviva cattiveria e invece il Catanzaro si è mostrato ancora una volta fragile. Inerme. Osservando lento e passivo il vermigliare delle insicurezze, palesate questa sera come un macigno. L’immagine di un ragazzino cauto e riflessivo, che di stare nel mondo degli adulti – della Serie B – non ha gli strumenti adeguati.
Passa il Padova al “Ceravolo” e per i giallorossi è ora notte fonda. La notte, forse, basterà per capire se a questo momento serve una sterzata generata da una decisione tecnica – Aquilani è in bilico – o di natura diversa con la presa di posizione della società (se ritiro o altro). Che francamente poteva aspettarsi un momento così complicato, frutto delle scelte (o mancate scelte) in sede di mercato e di una rosa che trabocca di qualità ma poco costrutto per le idee del suo allenatore.
Cronaca di un primo tempo surreale, il racconto di Catanzaro-Padova
Scuotersi per trovare dentro sé stesso la chiave di una stagione ancora tutta da decifrare e per mettere un punto a quello che è stato e iniziare a fare sul serio. Muove da queste intenzioni più che legittime il Catanzaro di mister Aquilani – questa sera in tribuna per scontare la squalifica post Monza – che riceve il Padova nell’atteso posticipo dell’ottava giornata di B.
Atteso per le due settimane di sosta che hanno fatto scrivere molto in casa giallorossa, interrogandosi sul futuro tecnico di una squadra ancora a secco di vittorie. Atteso, per i più temerari, anche per provare a servire vendetta sportiva ai danni dei biancoscudati riscattando l’infausto playoff di quattro anni fa. Da cui però l’epopea recente delle Aquile si aprì.
Bettella non ce la fa e allora spazio per l’evergreen Brighenti accanto ad Antonini. Per il resto Aquilani continua sul suo credo tattico confermando il tanto chiacchierato centrocampo a due – Pontisso e Petriccione gli interpreti – con Cassandro e Oudin ad agire sulle spalle del duo Cisse-Iemmello. Di contro il Padova di Andreoletti che davanti si affida alla coppia mobile Lasagna-Bortolussi con Varas a ispirare.
“Con il sangue agli occhi” espone nel suo striscione la Curva Capraro: l’orario serale non placa l’affetto del tifo giallorosso. Circa 8mila gli spettatori presenti al “Ceravolo”: 7953 i tifosi, di cui 66 ospiti.
Partenza convincente del Catanzaro che conquista dopo quaranta secondi il primo corner. Schema di Pontisso che suggerisce dietro per Iemmello che va a calciare: la conclusione viene murata da Lasagna con il braccio (aderente al corpo). Bella transizione sulla sinistra dei giallorossi, Cisse scambia con Pontisso: cross teso il suo in area di rigore, Perrotta si rifugia in corner. Proteste del Catanzaro per un tocco in area di Sgarbi ma la palla sbatte sul petto.
Insiste il Catanzaro che continua a collezionare corner: ben cinque nei primi 5’ di gioco. Il Padova regge l’urto ed esce dal guscio. Al 7’ errore di Favasuli che con un disimpegno leggero permette ai biancoscudati di arrivare in area di rigore: decisivo il tocco di Petriccione che toglie la sfera a Lasagna prima di calciare davanti a Pigliacelli.
Al 10’ occasione Padova: Ghiglione lavora bene il pallone sulla trequarti e sguscia via servendo Lasagna una volta entrato in area ma Antonini si immola spazzando via. Nessun pericolo tuttavia, il gioco viene fermato da Gallipò per offside. Dall’altro fronte strappo di Cisse per Oudin che manca l’impatto con la sfera. Al 12’ ci prova Iemmello: corta respinta di Sgarbi, lo Zar conquista il pallone ma ci incespica sullo stesso perdendo il tempo di calciare.
Intervento duro di Varas al quarto d’ora sulla caviglia di Petriccione: Gallipò ben appostato non ravvisa sanzioni; c’erano gli estremi per il cartellino giallo. Il Catanzaro muove la sfera ma la manovra finisce per risultare sterile. Il Padova per poco, al 19’, non beffa i giallorossi: disimpegno errato di Antonini che favorisce il recupero di Lasagna, la punta ex Bari entra in area e scarica il diagonale trovando la risposta con i piedi di Pigliacelli.
Clamorosa chance del Catanzaro al 26’. Tutto nasce dai piedi di Cisse che dalla sinistra sale in cattedra, serpeggia un paio di avversari e serve Iemmello che ha lo spazio per calciare in porta ma la conclusione è strozzata e finisce larga sul fondo. A far partire l’azione era stato Verrengia che dopo aver servito Cisse si era accasciato a terra solo, senza aver ricevuto fallo: lacrime per l’ex Potenza che deve lasciare il campo a Di Chiara.
Il Catanzaro si addormenta alla mezz’ora lasciando ragionare il Padova: spunto di Fusi che dal limite calcia in porta, Pigliacelli è prodigioso nella respinta e si supera sul doppio tentativo veneto con Lasagna smanacciando in corner. Sul calcio d’angolo cade il Catanzaro: cross a uscire dall’area di rigore, Perrotta tutto solo impatta di testa con la sfera che si deposita in rete (31’).
Un vantaggio tutto sommato meritato per gli ospiti, apparsi più pericolosi, a fronte di un Catanzaro che tolto l’orgoglio emotivo dei primi minuti di gioco non si è mai procurato azioni degne di note mancando soprattutto in quella cattiveria chiesta a gran voce da Aquilani nel pre-gara.
Al 33’ ecco il secondo colpo di scena: Di Chiara serve Pontisso in area che viene toccato da Faedo e cade a terra guadagnandosi il penalty dagli undici metri. Dal dischetto va Iemmello: il capitano calcia ma trova la risposta di Fortin che si tuffa sulla sinistra e smanaccia, consentendo ai suoi di restare in vantaggio. Piovono fischi dal Ceravolo in un clima surreale.
Il Padova spinge e va vicina al doppio vantaggio al 43’ con Lasagna servito da Fusi, fondamentale la deviazione in spaccata di Pontisso. Prova a scrollarsi di dosso la delusione del penalty sbagliato Iemmello che interviene in terzo tempo sul cross di Cisse ma la sfera è presa facile di Fortin che blocca senza problemi. E’ l’ultima emozione di un primo tempo a dir poco deludente per i giallorossi.
La ripresa, Catanzaro ci prova ma non sfonda
Aquilani comanda, Agnelli esegue: fuori Pontisso e Oudin, dentro subito a inizio ripresa Rispoli e Pittarello. L’approccio aggressivo come quello visto nel primo tempo svilisce con il passare dei secondi, al Catanzaro l’onere di fare la partita mentre al Padova l’onore di gestire il vantaggio. Azione convulsa al 52’ in area Padova: contatto tra Faedo e Pittarello, finisce giù l’attaccante giallorosso ma nulla di così rivelante che possa far cambiare idea alla terna arbitrale, che decide di far proseguire il gioco.
All’ora di gioco si rivede in campo Nuamah, lanciato nella mischia. I pensieri di rimonta si aggrovigliano tra ansie e preoccupazioni con il tempo che per il Catanzaro scorre inesorabile. Il Padova, dal canto suo, ha tutto l’interesse di addormentare i ritmi di gioco provando a far male in contropiede: il sinistro di Ghiglione dal limite esce sul fondo (60’).
Manca brio alla manovra giallorossa, che palesa tanta fatica nella costruzione delle trame offensive. Al 68’ Iemmello battezza di testa su assist di Di Chiara ma la traiettoria non ne vuole che sapere, finendo larga sul fondo.
Spunto di Rispoli al 74’ che con orgoglio si fa spazio sulla trequarti conquistando un ottimo calcio di punizione dalla lunetta del limite area di rigore. Cisse prova a imitare il super gol di Reggio Emilia ma questa volta la sfera sbatte sulla barriera biancoscudata.
Ha il colpo del ko il Padova, al 76’ discesa ospite con Ghiglione che suggerisce in mezzo per Bonaiuto: colpo balistico del trequartista dei veneti che calcia di rimbalzo trovando come un felino la reattività di Pigliacelli.
Con la sciagurata forza della disperazione il Catanzaro prova a regalarsi un finale di speranze. Al 93′ Cisse si accende sulla sinistra e scarica un destro al giro cercando il palo più lontano, Fortin respinge sicuro. Finisce così, senza più sussulti giallorossi. I fischi chiudono una serata da dimenticare.


















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