Catanzaro, niente drammi: una partenza col rosso, ma le Aquile hanno tutto il tempo per rialzarsi
Tre partite, tre sconfitte, zero punti. Il Catanzaro ha cominciato il campionato nel modo peggiore, con le tre battute d’arresto contro Vicenza, Pisa e Südtirol che hanno inevitabilmente acceso qualche interrogativo. La classifica non lascia spazio a interpretazioni, ma dopo appena tre giornate sarebbe altrettanto sbagliato trasformare una partenza difficile in un processo.
Il nuovo Catanzaro è ancora un cantiere aperto. La rosa è cambiata profondamente, tanti giocatori devono ancora trovare la piena sintonia con i compagni e Giorgio Gorgone è alle prese con un percorso appena iniziato. Le tre sconfitte hanno evidenziato alcune difficoltà, soprattutto nella gestione dei momenti decisivi e nella capacità di trasformare le prestazioni in punti, ma non raccontano ancora tutto il valore di una squadra che deve trovare identità e certezze.

È proprio questo il senso delle parole pronunciate da Floriano Noto durante la presentazione della squadra al Parco dell’Agraria. Il presidente non ha nascosto le difficoltà, ma ha scelto di guardare avanti, ribadendo la propria fiducia nella squadra e nella stagione. Un messaggio rivolto alla tifoseria, ma anche allo spogliatoio: nei momenti complicati bisogna restare uniti, senza dimenticare il percorso costruito dal Catanzaro negli ultimi anni.

Il giorno dopo, nella conferenza stampa di Ciro Polito, è arrivata un’ulteriore conferma. Il direttore sportivo ha parlato di “anno zero”, fotografando una realtà profondamente diversa rispetto al passato. Nuovi giocatori, un nuovo allenatore e nuovi equilibri significano inevitabilmente un periodo di adattamento. Ma adattarsi non può diventare un alibi: gli zero punti pesano e la squadra dovrà dimostrare presto di saper reagire.
La buona notizia è che il campionato è ancora tutto da giocare. Una classifica deficitaria dopo tre giornate può essere ribaltata, soprattutto se il Catanzaro riuscirà a trasformare il lavoro quotidiano in maggiore solidità e concretezza. Adesso arriva il momento di ritrovare il Ceravolo , sia pur nel mezzo del restyling e, soprattutto, di ritrovare se stessi. Il sostegno del pubblico può diventare un elemento importante per una squadra che ha bisogno di fiducia, ma saranno i risultati a doverla alimentare.
Niente drammi, quindi, ma nemmeno superficialità. Il Catanzaro deve correggere ciò che non ha funzionato, crescere rapidamente e cominciare a muovere la classifica. Tre sconfitte sono un brutto inizio, non una condanna. Le Aquile sono partite col rosso, ma hanno ancora tutto il tempo per cambiare marcia e tornare a volare.


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